Ser_J

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getfit-stayfab:

New fitblr! I follow back fitblrs :)

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(Fonte: dancewithmydemons)

(Fonte: alexespitia)

Attraverso i nostri scopi, vediamo noi stessi. Ogni nuovo obiettivo è anche un nuovo specchio.

- TheFortisMan (via thefortisman)

-sofya-:

È troppo facile morire provandoci, l’obiettivo deve essere vincere!

fgattolini:

Alla fine l’obiettivo della vita è imparare a contare solo su sè stessi, sviluppare la propria individualità

fgattolini:

Alla fine l’obiettivo della vita è imparare a contare solo su sè stessi, sviluppare la propria individualità

L’unica cosa che si frappone tra te e il tuo obiettivo sono le stronzate che continui a raccontarti sul perchè non puoi raggiungerlo.

-

Jordan Belfort (via adolescenzamortale

— SEMPLICEMENTE VERISSIMA —

Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta

- (via lavitainpigiama)

Osa.

frongiasara:

Una volta mia sorella mi disse:

"I 21 sono l’età perfetta. A 20 nessuno ti prende sul serio, a 21 sei una giovane donna".


In effetti, se ci pensi, è la verità; a 19-20 anni di solito finisci le superiori e ti ritrovi catapultato nel doverti adattare a delle nuove condizioni di vita, che vada all’università o inizi a lavorare.

Io ho scelto la prima opzione, ed ho deciso di preparare le valige e mettere 778 km ed il mare tra la mia casa e la mia vita da universitaria fuori sede. Mi son rimboccata le maniche ed ho imparato a vivere senza mamma che prepara il pranzo, ed a crearmi i miei spazi personali di cui ora non posso più fare a meno.
I 20 anni fanno da transizione, è l’anno “sprecato” nel tentativo di adattarsi alle nuove condizioni, preparando le basi e i nuovi sentieri in cui muoversi e destreggiarsi negli anni successivi.

Tra qualche mese compirò quei fatidici 21 anni e mi son ritrovata improvvisamente a riflettere su quanto mi senta vecchia. Ma non vecchia “vecchia" (si, sto confondendo il tutto, ma segui il mio ragionamento), vecchia nel senso che mi rendo conto che dai 18 in poi gli anni hanno iniziato a scorrere più velocemente, e a 21 anni si è nell’età in cui si dovrebbe iniziare, tra le altre esperienze, a fare cose serie in modo credibile, e smettere di pensare con il “tanto c’è tempo, aspetterò di essere più grande ed esperto/a”.
Dai 21 in poi devi metterti seduto comodo e decidere come non sprecare gli anni più produttivi della tua vita, e quindi iniziare a correre.

I 21 sono gli anni in cui fare progetti, preparare seriamente il tuo futuro con una istruzione specializzata e mirata, fare esperienze e divertirti, partecipare a lavori di gruppo ambiziosi, sperimentare e mettere in pratica quel che si è imparato senza aver paura di sbagliare, continuare ad imparare e migliorarsi, osare, cose che possono fare solo i giovani***.
Quel che mi ha aiutata e costretta a riflettere, è stato il dover compilare e consegnare ad un professore di retorica il mio “osa”:

"osa" è una bella parola perché fa anche da acronimo:
obiettivo, scopo, azione.

E’ una piccola cosa che consiglio a tutti di fare: prepara il tuo OSA personale, conservalo o pubblicalo, come vuoi.
Potrebbe sembrare una cosa semplice, ma porre nero su bianco i passi da fare per raggiungere il proprio scopo finale della vita, l’ambizione più alta che si ha, si è rivelato più complesso di quanto mi aspettassi.
Questo aiuta tantissimo a riflettere sul cosa e come lo si vuole fare, e fa in modo che ci si renda conto davvero che, se ti ci metti d’impegno da questa età, puoi raggiungere qualsiasi cosa desideri.
Non puoi aspettare che i libri ti cadano semplicemente in testa - certo, qualche volta capita - ma devi anche creare le condizioni adatte perché accada; incontrare una persona o avere un’occasione può certamente essere una fatalità, ma se non ti metti sotto uno scaffale, e stai in una piazza vuota, probabilmente il massimo che puoi aspettarti è che un piccione ti bombardi la camicia.




*farlo da giovani

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Dio che bella! :)

AAA Cercasi costanza per realizzazione obiettivo

storiedicoaching:

[Cosa darei per vedere le vostre teste alla fine del post…]

Partiamo da questa richiesta di coaching che ho ricevuto:

“Il mio problema è che non ho la costanza

Essere costanti” è certamente uno dei requisiti essenziali per realizzare un obiettivo, di qualsiasi genere. È un’attitudine legata anche alla disciplina, questo lo sai.

Conosci benissimo anche gli effetti della sua assenza, per questo non mi dilungherò su ciò che è sotto gli occhi di tutti. Però possiamo usare questa citazione tratta da “Tennis” di John McPhee per riassumere tutte le conseguenze dell’incostanza:

“Fare un po’ di strada è relativamente semplice, il problema è arrivare fino in fondo”.

La costanza sprecata 

continua -> http://storiedicoaching.com/2014/03/22/aaa-cercasi-costanza-per-realizzazione-obiettivo/

Le cose belle non sono mai facili da raggiungere!

- (via seiilsorrisochecercavo)